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All'estremo lembo del Capo di Leuca sorge Patù, Comune a sud sud est di Lecce (da cui dista km. 61), sul dosso di un declivio tufaceo dolcemente inclinato a sud ovest, a mt. 123 sul livello del mare.
La fondazione del piccolo centro si fa risalire al 924 d.C. ad opera dei profughi della vicina Vereto, distrutta dai Saraceni.
Il toponimo, per alcuni deriverebbe dal greco "pathos" indicante la sofferenza dei veretini, per secoli vessati dalle scorrerie saracene; per altri da Verduro Pato, custode dei granai dei signori di Vereto.
Nel 1318 furono feudatari del piccolo centro i Sambiasi; successivamente il feudo fu ceduto ai Capece, ai De Electis, alla Curia Vescovile di Alessano, ai Guarino ed infine ai Granafei.
Lo stemma civico raffigura un gatto che stringe tra i denti un pesce su di un campo color oro. Pur essendo piccolo, Patù è un Comune denso di storia.
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